Circolo S. Orso

IL CIRCOLO

INDIRIZZO/NUM.CIV. Via F. Montesi, 5
CAP/CITTA’/PROV.61032 Fano (PU)
TELEFONO 0721 865925
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SITO INTERNET www.aclipesaro.it/santorso
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REFERENTE Enrico Caldari
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IL DIRETTIVO

L’attuale direttivo è composto da:
Enrico Caldari, presidente
Lorenzo Valeri, vice presidente

LA STORIA

CIRCOLO ACLI S. ORSO di FANO

Il circolo ACLI Sant’Orso fu istituito il 19 maggio 1973 con 103 soci fondatori trovando sede nei locali della Parrocchia di Santa Maria Goretti.
La sua fondazione fu quasi casuale in quanto il Parroco, Don Luigi Spallacci, anche su indicazione del Vescovo di allora, Monsignor Costanzo Micci, pensava di creare un Oratorio per giovani.
Si optò per il Circolo ACLI in quanto si sentiva il bisogno di creare un luogo di socializzazione che nello stesso tempo tenesse in considerazione le varie fasce di età e l’eterogeneità della provenienza, quindi la diversità di usi e dialetti ma la quasi uniformità di classe sociale (operai ed ex coloni). In quel tempo contribuì non poco a tale scelta, Don Achille Sanchioni, Assistente Ecclesiale delle ACLI Provinciali ed alcune famiglie vicine alla Parrocchia. expand title=”(leggi tutto …)” trigclass=”noarrow”]

Presidente del Circolo venne eletto Delio Adanti, segretario Fernando Perlini, Assistente Ecclesiatico Don Luigi Spallacci.
Il neo Presidente si trovò subito in difficoltà per le ristrettezze economiche ovviate successivamente con una sottoscrizione volontaria fra tutti i componenti il Consiglio Direttivo e alcuni soci fondatori. Il ricavato servì per acquistare il bancone bar, dei tavoli, delle sedie o poca altra attrezzatura; i due locali iniziali ed i servizi igienici furono forniti dalla Parrocchia. Particolare curioso la firma collettiva di una cambiale di cui, purtroppo, se ne sono perse le tracce
Le attività di allora si limitavano al gioco delle carte ed ai programmi televisivi; a carnevale, due soci musicisti allietavano qualche serata con musica e ballo. Negli stessi locali si tenevano anche le riunioni.

La sede del Circolo, per questioni logistiche, si trasferì per ben due volte in locali diversi, ma sempre all’interno del complesso parrocchiale, fino a stabilirsi, nel 1987, nell’attuale seminterrato ristrutturato ed ampliato per la prima volta nell’anno 1992.
La carica di Presidente, con il passare degli anni passò a Roberto Barbaresi, a Silvio Perelli, ritonò a Delio Adanti e poi a Luciano Cecchini.

Fin dalla sua istituzione, il Circolo riscosse popolarità ed adesioni sempre maggiori; in principio con un incremento irrisorio e dagli ultimi 15 anni con un incremento notevole tanto da diventare uno dei maggiori circoli della provincia se non della regione.
Nel 2002, il circolo è stato ampiamente ristrutturato ricavando un nuovo salone ad uso comune con la Parrocchia e, nella vecchia sede, sono state create stanze per fumatori e non fumatori con locali climatizzati e riciclo di aria; ha svolto e sta svolgendo attività ricreative quali incontri per danza sportiva, corsi di lingue straniere, corsi di cucito, di disegno ed altri con l’intenzione di continuare su tale cammino anche per il tempo a venire. In un prossimo futuro, grazie alla compagnia teatrale di “FAN 2000” che è venuta a far parte del sodalizio, è intenzione iniziare anche un corso di recitazione.

Oltre a quanto sopra enunciato, il circolo ACLI, tramite un’Agenzia Viaggi, promuove ed organizza gite turistiche e pellegrinaggi in Italia ed all’estero; con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Fano e della Provincia di Pesaro e Urbino, unitamente alla Società Sportiva Sant’Orso/Centinarola e con la fattiva partecipazione di altri organismi associativi del quartiere, organizza la grande manifestazione estiva “S. Orso in festa con la gluppa” giunta quest’anno alla settima edizione. Organizza feste di carnevale con note orchestre presso la sede e presso locali della zona compreso il tradizionale “Capodanno Aclista”. Alcune di queste feste sono inserite nel calendario delle manifestazioni cittadine.

Le attività di “tipo Aclista” in campo culturale si concretizzano in incontri e dibattiti su argomenti sociali d’attualità (problemi legati alla droga, all’immigrazione, allo sviluppo del quartiere, ecc) coinvolgendo anche l’Amministrazione Comunale ed il consiglio Circoscrizionale. Quelle in campo religioso sono state incentivate soprattutto nell’anno giubilare. Sono rimasti nella memoria gli incontri dell’8 e 23 del mese. Questi 24 incontri, guidati da sacerdoti, si sono concretizzati sulla preghiera e sulla riflessione. A richiesta della maggioranza dei partecipanti, si è continuato anche l’anno successivo

Sempre nell’anno 2000, in occasione della festa di fondazione, dal 19 al 28 maggio è stato organizzato, in collaborazione con le ACLI Provinciali, un incontro con l’Assistente Nazionale Don Mauro Felizietti sul tema “ Il Cammino della ACLI nella Chiesa Italiana” che ha visto anche la partecipazione del nostro Vescovo Mons, Vittorio Tomassetti e del Presidente Nazionale dell’USacli presente a Fano in occasione del Meeting Polisportivo Nazionale.
Con l’arrivo di altri due sacerdoti, Don Giuseppe Tintori che è subentrato a Don Luigi Spallacci nella carica di Parroco e Don Giuseppe Guiducci, le attività religiose attualmente sono curate da questi e dal consiglio pastorale in cui sono presenti rappresentanti del Circolo ACLI.
Il principale vigore e la “voglia di fare” dei dirigenti sono comunque alimentati dal notevole numero di soci che vede aderire l’intera famiglia; per questa ragione la nostra Associazione Aclista è descritta come “il Circolo della Famiglia”

STORIA DI FANO E DEL QUARTIERE SANT’ORSO
Tutti o quasi conoscono la storia di Fano. Alcuni studiosi fanno risalire il primo insediamento umano all’età del bronzo stando a reperti archeologici ritrovati verso la zona industriale in località Chiaruccia, mentre altri lo fanno risalire all’età del ferro stando a reperti rinvenuti in località Roncosambaccio e dintorni.

Storicamente è provato che Fano è stata fondata dai Romani con il nome di “Fanum Fortunae”, infatti il centro della città conserva ancora le caratteristiche toponomastiche tipiche dell’accampamento romano. Di epoca romana sono anche le mura esistenti sul lato nord che facevano parte delle successive mura costruite dai Malatesta in tempo medioevale. Importante monumento romano, oltre alle mura anzi citate, è l’Arco d’Augusto posto di fronte alla via consolare Flaminia. Di epoca Medioevale è la Fortezza Malatestiana, adibita a carcere mandamentale fino agli anni cinquanta, il bastione del Nuti nei pressi dell’Arco d’Augusto, il bastione Sangallo che ora è in fase di ristrutturazione e di ripristino essendo stato un fortificato deposito militare.
Senza soffermarsi sulla storia di Fano città, è utile e significativo per lo scopo di queste pagine, parlare del quartiere di Sant’Orso ove è sorto il circolo ACLI che dal quartiere stesso prende nome.
Il quartiere in parola, negli anni 50/60, era costituito da alcune case coloniche sparse nell’area posta ad ovest del Canale Albani ed ad est della ferrovia Pesaro – Urbino; comprendeva anche un piccolo nucleo abitato lungo la strada principale di via Bellandra che porta a Bellocchi.
Il fenomeno dell’immigrazione verso le città dai paesi collinari dell’entroterra avvenuto verso gli anni 60/80, contribuì ad una forte espansione del quartiere tanto che fu necessario prevedere strutture pubbliche come la scuola elementare e materna. All’espansione del quartiere fece contrasto una diminuzione di locali pubblici ove la gente potesse ritrovarsi ma, per esigenze di mercato, i vecchi bar chiusero i battenti o si trasformarono in pizzerie o gelaterie per garantire un servizio celere di passaggio.
Dopo gli anni 80, si crearono lottizzazioni PEEP ed il quartiere ebbe una seconda grande espansione demografica che tuttora è in fase di sviluppo. Per queste motivazioni, il Direttivo si sente impegnato a trovare sempre nuovi interessi e forme di socializzazione per aumentare il numero degli iscritti ed il prestigio del Circolo.

Chiediamo al Presidente Luciano CECCHINI

1 ) – Lei che è il Presidente di uno dei Circoli ACLI della Provincia e che pensiamo incidasignificativamente nella vita parrocchiale e del quartiere ove è ubicato, come avverte la responsabilità della tradizione e della presenza attuale?
Essere Presidente di un Circolo ACLI come quello di Sant’Orso comporta, oltre ad un impegno di tempo che, purtroppo, viene sottratto a quello che normalmente si dedica alla famiglia, anche una notevole responsabilità in campo sociale.
Per le varie problematiche che necessariamente si devono affrontare quasi quotidianamente per poter continuare le attività intraprese e che tradizionalmente si devono mantenere, necessitano ponderazione, oculatezza e, perché no, anche fortuna. Non nascondo che alla vigilia delle manifestazioni più importanti, si passano anche notti insonni e pieni di pensieri.
2) – Oggi il suo Circolo quali problemi presenta e quali soddisfazioni offre a lei a agli iscritti?:
Come penso, tutti i Circoli, anche il nostro presenta problemi economici. Per qualsiasi attività, infatti, necessitano fondi non facili a reperire ma grazie al volontariato di un elevato numero di soci, finora sono stati risolti tutti i problemi. Penso che gli iscritti siano soddisfatti dell’operato del Direttivo altrimenti non sarebbero così solerti nel prestare la propria opera per la buona riuscita delle iniziative finora fatte. Da parte mio posso affermare che già mi appaga questa immediata disponibilità di volontariato
3) – Per il futuro a breve e lungo termine, che cosa si può prevedere?:
Per un futuro a breve termine, continuando sulla strada intrapresa, penso di soddisfare le esigenze della maggioranza degli iscritti mentre per un futuro a lungo termine, è difficile fare previsioni.

Chiediamo all’Assistente Don Luigi SPALLACCI
– Quale ruolo ha il Circolo ACLI nella parrocchia e nel quartiere oggi ed in prospettiva?

Il Circolo, da quando è nato, è sempre stato un centro di aggregazione delle famiglie anche per quelle che per vari motivi non sono vicine alla vita parrocchiale. Molte delle quali, a seguito di questo primo contatto, hanno ritrovato la via della pratica religiosa, abbandonata a motivo di traslochi da un paese all’altro. I Dirigenti del Circolo e la Parrocchia si augurano che, nel futuro, questa finalità possa avere una prospettiva anche più significante per tutto il quartiere.[/expand]

da “Le ACLI nella provincia di Pesaro e Urbino
(a cura di Antonio Di Stefano e Valerio Ietto, 2003, p. 230)