maggio 19, 2012
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“II conferenza regionale sulla Famiglia”
- Ore 10.00 Agorà della associazioni familiari in piazza XX settembre con stand espositivi
- Ore 10.30 Sala Ridotto del Teatro Conferenza regionale, Conferenza “Chi ama educa – Per una rinnovata responsabilità”
- Professore Domenico Simeone professore Ordinario Facoltà Scienze della Formazione Università Cattolica
- Luca Marconi Assessore Regione Marche per il sostegno alla Famiglia
- Davide del Vecchio Presidente Ambito territoriale Sociale VI
- Testimonianze Famiglie
- Moderatrice Anna Rita Ioni
Festa della famiglia diocesi di Fano e Forum provinciale delle famiglie
maggio 8, 2012
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Creare su tutto il territorio una rete di “Comitati per il bene comune”. Si tratta di dare vita a luoghi di mobilitazione propositiva e protagonismo civico, in grado di far ripartire la democrazia dal basso su questione cruciali di questa transizione politica, quali la legge elettorale, la riforma dei partiti come soggetti trasparenti di diritto pubblico, il contrasto alla corruzione ed alla deriva dell’antipolitica. Anche in questo progetto vogliamo agire nel confronto e con la collaborazione di tutti i soggetti disponibili, a partire da quelli del mondo cattolico e del Forum del Terzo Settore.
Vogliamo inoltre che questi comitati siano un luogo di interlocuzione con la rete dei nostri amministratori e con gli aclisti impegnati nei partiti e nelle istituzioni, per realizzare insieme la buona politica, orientata nelle idee e nelle proposte al bene comune.
Intervento ministro Andrea Riccardi
maggio 3, 2012
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Giovedì, 03 Maggio 2012 16:05
di Ufficio stampa Acli
La relazione di apertura del 24° Congresso nazionale. Tra antipolitica e tsunami sociale. Il presidente delle Acli lancia
i “comitati per il bene comune”
«E’ il riformismo il compito e lo spazio dei cattolici nella vita pubblica del nostro Paese». Lo ha affermato il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, aprendo i lavori del 24° Congresso nazionale delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani. «Un riformismo democratico e sociale, che parte dagli ultimi, che ha come compito civilizzare l’economia e civilizzare la politica».
«Il riformismo cattolico – ha ricordato Olivero – nella sua forma sociale e democratica, ha avuto un ruolo decisivo nella costruzione dello Stato repubblicano e anche dopo, negli anni in cui l’Italia rinasceva e si avviava a diventare una delle grandi protagoniste della storia europea e dell’economia mondiale. Nel moto riformatore impresso alla nostra società in tutti i campi, dall’agricoltura alle infrastrutture, dalla casa alla scuola, dalla famiglia al lavoro sono grandi cattolici a segnare la svolta e a dare sostanza alla vita democratica secondo lo spirito del dettato costituzionale».
Il presidente delle Acli cita i nomi di De Gasperi, Fanfani, Vanoni, la «forza visionaria» di La Pira, il rigore appassionato di Dossetti o di Lazzati, fino alla «prudentissima audacia di Moro, che ha dato al riformismo cattolico la palma del martirio, anzitutto da intendersi nel senso originario di coerente testimonianza fino alla morte violenta». «Ora – afferma Olivero – ci viene chiesto un impegno riformatore non meno audace di quello passato. Il pericolo non è meno grande, la crucialità del momento non meno decisiva di quelle lontane stagioni».
Il presidente delle Acli indica alcune delle priorità: «Creare nuova e buona occupazione per i giovani, trovare nuove forme di contrasto alla povertà e all’impoverimento crescente, ridare attraverso una nuova legge elettorale ai cittadini la possibilità di scelta dei rappresentanti (la proposta sul tappeto è valida, ma ci preoccupano i tempi del suo iter). Occorre anche lavorare sui temi cruciali della fiducia tra i cittadini e la sfera pubblica: dalla legge contro la corruzione, quanto mai necessaria anche per rilanciare la nostra economia, al problema del finanziamento pubblico dei partiti, connesso con la trasparenza dei loro bilanci».
LO “TSUNAMI SOCIALE”
«La sfiducia dei nostri concittadini nella politica così com’è – continua il presidente delle Acli – , rischia di impantanarsi in una deriva anti-politica senza sbocchi. O peggio in soluzioni populistico-demagogiche di cui non mancano segnali evidenti»
«L’affidamento alla competenza dei tecnici non basta a dare risposte ai cittadini sempre più impoveriti dalla crisi, impauriti dall’insicurezza del futuro, dal drastico ridimensionamento del sistema di protezione sociale del welfare. Paradossalmente, la relativa libertà dalla ricerca del consenso da parte del governo dei “tecnici” può accentuare la distanza tra i cittadini e le istituzioni governative, se non è accompagnato da un ascolto costante dei bisogni reali e del disagio sociale, vero “tsunami” latente ma avvertibile di una crescente disuguaglianza non più solo di “opportunità” (tipica preoccupazione di una fase di crescita ) ma di condizioni e di tutele reali».
«La fragilità di questa compagine governativa – aggiunge – oltre che dalle ragioni di carattere emergenziale che conosciamo, nasce dalla sua difficoltà a comunicare al Paese qual è il disegno, il progetto complessivo a cui è chiamato, attraverso sacrifici di notevole entità. Questo è proprio e solo il compito della politica quale noi la conosciamo e la intendiamo. Compito che si può sospendere, ma non delegare e non troppo a lungo. C’è bisogno di politica, c’è bisogno di buona politica. Di politici competenti, appassionati, moralmente rigorosi»
IL LAVORO, IL WELFARE, LA PATRIMONIALE
Il presidente delle Acli parla della riforma del mercato del lavoro: «Non bisogna fermarsi a pur importanti questioni di principio – come per larga parte si è fatto in questi mesi nel dibattito intorno all’articolo 18 – ma avere la lungimiranza di costruire nuovi servizi integrati a supporto dei lavoratori. Oggi il sistema pubblico di intermediazione è del tutto assente, la formazione professionale è marginalizzata e maltrattata, le tutele assistenziali e previdenziali sono spesso inadeguate ai nuovi lavoratori».
«Il welfare – ha aggiunto Olivero – è stato la prima vittima illustre di questa crisi. Un lusso che non possiamo più permetterci, secondo alcuni, un residuato del passato, per altri. Pochi si sono accorti, invece, che proprio in questa situazione difficile il nostro modello sociale ha dimostrato tutta la sua efficacia garantendo, fino ad ora, la tenuta della coesione sociale e, quindi, di una autentica democrazia». Ma il modello di welfare necessita una «profonda revisione»: «dobbiamo superare le forme assistenzialistiche e risarcitorie con cui si è sviluppato, correggerne lo sbilanciamento sulla previdenza, a tutto danno dei più giovani e a detrimento dei servizi, riorganizzarne l’offerta allargando lo spazio pubblico attraverso il concorso del Terzo Settore. Tutto il contrario, lo dobbiamo dire, di cosa si è fatto in questi anni, con tagli lineari progressivi che hanno lasciato intatti i problemi strutturali e cancellato le poche risposte innovative messe in campo con l’associazionismo e la cooperazione».
E ancora: «Costruire una misura universalistica di contrasto alla povertà assoluta, come quella che stiamo elaborando con gli amici della Caritas e di Sant’Egidio, ricostituire i fondi per le Politiche Sociali, avviare la riforma dell’assistenza, per anziani e per disabili, secondo le specifiche necessità, sbloccare i pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti del Terzo Settore – non capitalizzato, per sua vocazione, e quindi più fragile in questi tempi – anche in deroga al Patto di stabilità, sostenere e professionalizzare il lavoro di cura nelle famiglie, iniziando una politica di sgravi che possano permettere emersione di lavoro sommerso e dignità con costi risibili per l’erario».
Olivero invoca quindi «il riconoscimento della cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri, associando lo ius solis allo ius sanguinis», e ribadisce la richiesta di «una robusta patrimoniale in grado di disincentivare la rendita speculativa rispetto al rischio di impresa e di una riforma fiscale che metta le famiglie nella condizione di far ripartire i consumi e, soprattutto, di ridistribuire il reddito in modo equo».
GLI IMPEGNI DELLE ACLI: IL PIANO PER L’OCCUPAZIONE GIOVANILE
Il presidente delle Acli lancia quindi l’impegno per l’associazione di «dare vita, entro l’autunno, ad un “piano per l’occupazione giovanile” in grado di dare risposta concreta ad una istanza sociale che ha assunto in questi mesi una drammaticità crescente. Le Acli dovranno mettere in campo tutte le loro energie, facendo tesoro e sintesi delle esperienze già in atto nella cooperazione sociale e nella formazione, ma ancor più dovranno coinvolgere nel progetto partner qualificati, a partire dalle organizzazioni del Forum dei cattolici nel mondo del lavoro. Dovrà in primo luogo essere portata avanti un’azione politica volta a rendere questa una priorità del governo e di tutte le forze politiche, ma contestualmente il sistema Acli dovrà sviluppare al suo interno competenze capaci di promuovere nuova cultura sociale d’impresa, in particolare tra i giovani».
I “COMITATI PER IL BENE COMUNE”
Olivero, infine, lancia l’idea della creazione di “comitati per il bene comune” diffusi su tutto il territorio ed in grado di mantenere «una mobilitazione permanente propositiva e costruttiva su alcune questioni cruciali di questa fase di transizione»: la legge elettorale, «che deve assolutamente essere modificata prima delle elezioni»; la «definizione dei partiti come soggetti di diritto pubblico, e quindi democratici e trasparenti – ed il finanziamento pubblico, che è giusto mantenere ma a condizione di regole certe e di importi nettamente inferiori a quelli attuali».
Un’azione da portare avanti cercando «l’interlocuzione e l’apporto di tutti i soggetti disponibili, a partire dalle organizzazioni del mondo cattolico e da quelle del Forum del Terzo Settore».
maggio 2, 2012
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Dare un futuro di lavoro ai giovani
Conferenza Episcopale Marchigiana
Commissione per la pastorale sociale
Pastorale giovanile
In questo tempo complesso serve ricostruire la speranza di un lavoro dignitoso per i giovani e sostenerli nel loro cammino.
Introduce e coordina il prof. Marco Moroni docente presso l’Università politecnica delle Marche e Consigliere nazionale Acli
Sogni, speranze, attese, futuro visti dai giovani - Margherita Anselmi intervista il sociologo Massimiliano Colombi
Strumenti e opportunità di lavoro proposti dalle istituzioni – Fabio Montanini, Dirigente Regione Marche per il lavoro
Dare dignità e speranza al lavoro del nostro tempo – S. E. mons. Giuseppe Orlandoni Vescovo delegato Cem pastorale sociale
Brevi testomionze di giovani e adulti che hanno maturato esperienze positive di lavoro Interventi dell’assemblea
Conclusioni a cura della Pastorale sociale della Marche
Seminario regionale
PROGRAMMA
LORETO – Centro Giovanni Paolo II – SABATO 12 MAGGIO – ORE 9.15 – 12.00
maggio 2, 2012
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Martedì 8 Maggio 2012, ore 21.00
Teatro circolo A.C.L.I. Canavaccio di Urbino (PU)
- Dr. Giovanni Cappuccini – Prospettiva del nuovo Piano Regionale della Prevenzione
(2010-2012) – Direttore Dipartimento di Prevenzione ex Zona Territoriale n.2 di Urbino
- Dr. Loreto Roberto Reale – Consumi di alcol…Benessere: il paradosso di una dipendenza –
Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche ex Zona Territoriale n.2 di Urbino
- Dr. Marco Pompili – Insieme X la Sicurezza il progetto nel territorio – Responsabile
Promozione della Salute ex Zona Territoriale n.2 di Urbino
- Ispettore Capo Garbugli Gianpaolo – Sicurezza Stradale e normativa – Comandante
distaccamento Polizia Stradale Urbino
- Dott. Paolo D’Elia – Il couseling e la comunicazione con la popolazione – consulente psicologo
STDP ex. Zona Territoriale n.2 di Urbino
- Sommelier Prof. Raffaele Papi - La qualità del bere… Insieme x la sicurezza – delegato AIS
Marche Urbino Montefeltro
INTRODUZIONE “INSIEME X LA SICUREZZA”
Le recenti ricerche sugli adolescenti indicano un incremento del consumo di alcol e di droghe fra i giovani di età
compresa tra i 16 e i 24 anni, la fascia di popolazione che risulta inoltre maggiormente coinvolta in incidenti stradali.
La mortalità per incidente stradale, sulla base di recenti dati epidemiologici riguardanti la Regione Marche, costituisce
uno dei principali problemi di sanità pubblica ed è la principale causa di morte per i giovani, in particolare gli uomini.
Per tale motivo, i Dipartimenti di Prevenzione delle Zone Territoriali di Pesaro, Urbino e Fano, in collaborazione con la
Regione Piemonte, in partnership con la Regione Marche e la Provincia di Pesaro-Urbino, hanno elaborato e inserito
nel Piano Regionale della Prevenzione (PRP 2010-2012) un progetto di Prevenzione degli incidenti stradali.
aprile 17, 2012
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Si è tenuto ieri 15 aprile 2012 presso l’Hotel Villa Nazareth di Fermo l’11° Congresso regionale delle ACLI delle Marche. A presiedere il congresso è stato Roberto Rossini, Responsabile della Funzione Comunicazione delle ACLI Nazionali. Il congresso si aperto con la relazione del Presidente uscente Marco Moroni dal titolo “Rigenerare comunità per ricostruire il Paese Le ACLI delle Marche artefici di democrazia partecipativa e di buona economia”
“Di fronte al difficile momento che sta vivendo il nostro Paese” ha affermato Moroni”dobbiamo innanzitutto evitare lo scoraggiamento e vincere la tendenza alla rassegnazione e alla chiusura nel privato, oggi così diffuse. Dobbiamo poi superare contrapposizioni pregiudiziali e favorire il dialogo. Dobbiamo anche ricostruire rapporti sociali solidali, tessere una rete di presenze radicate nel territorio e capaci di produrre una nuova cultura. Dobbiamo fare dei nostri Circoli luoghi di incontro, di confronto e di fiducia, luoghi nei quali le persone possano rafforzare quel tessuto di socialità che è essenziale per la vita comunitaria”
“Come nel 1944″ ha concluso Moroni”questo è il grande compito delle Acli oggi. Le ACLI devono assolverlo con impegno e con convinzione, per ricostruire il nostro Paese e per dare un futuro ai nostri giovani”. In allegato la relazione del Presidente Marco Moroni e la mozione conclusiva del congresso.
Al termine del congresso sono avvenute le operazioni di voto che hanno proclamato primo fra gli eletti Francesco Baldoni. Di seguito i 20 Consiglieri regionali eletti:
1.BALDONI FRANCESCO
2. PANICCIA’ GIUSEPPE
3. MORONI MARCO
4. PIANGERELLI MARZIA
5. CIARAMICOLI GILBERTO
6. CINQUINO TATJANA
7. CAPPANERA ELIO
8. PENNESI VENANZIO
9. COLETTA SERGIO
10. UGOLINI SERGIO
11. FRANCOLINI GIOVANNA
12. TEBALDI FRANCO
13. BROCCA DAVIDE
14. GITTO PIERO
15. SCOPPA ROBERTA
16. CONTI ENZO
17. ANGELINI ZENOBIO
18. MARINELLI FABIO
19. VERDECCHIA VITTORIO
20. BERDINI SAURO
in celeste i pesaresi
Sono stati eletti rappresentanti delle ACLI marchigiane in Consiglio nazionale ACLI Tomassini Maurizio e Cecchini Emidio.
La Segreteria regionale ACLI
aprile 12, 2012
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Una vera e propria scuola per genitori quella che inizierà venerdì 13 aprile promossa dalle associazioni Acli, A.ge, Cerchioaperto e Volontari nella Solidarietà in collaborazione con la Regione Marche presso la sede del Consultorio “La famiglia”in via Fanella 93 a Fano.
Genitori di adolescenti sempre più angosciati, emergenza educativa, nuove tecnologie telematiche, social network che mettono in campo dinamiche relazionali del tutto nuove per una generazione di adulti che fanno fatica a svolgere il loro compito quotidiano stretti tra far quadrare i bilanci famigliari e il lavoro spesso a rischio.
“Genitori e figli” un legame che continua e si trasforma” questo il filo conduttore di incontri formativi ma soprattutto di confronto sui temi della relazione.
Si approfondiranno quindi le tematiche di come sia possibile evitare i comportamenti che bloccano la comunicazione, di come migliorare la propria attitudine all’ascolto, su come contribuire alla soluzione dei conflitti e dei rischi di un’educazione troppo permissiva.
Si parlerà di sessualità e di comportamenti a rischio in età adolescenziale e della prevenzione delle patologie legate all’alimentazione. Gli incontri che si svilupperanno in arco di tempo da Aprile a Settembre saranno condotti da professionisti esperti usando la metodologia di partecipazione attiva con la quale i genitori verranno coinvolti a scoprire il proprio potenziale in termini di sensibilità emotive, educative e relazionali.
Per informazioni la segreteria organizzativa A.ge Fano tel. 333.9285085 Dott.ssa Fauzia Tebaldi.
Scarica la locandina
marzo 27, 2012
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marzo 27, 2012
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ASSOCIAZIONI CRISTIANE
LAVORATORI ITALIANI
Sede Provinciale di Pesaro
Mozione conclusiva del congresso ACLI della provincia di Pesaro Urbino
marzo 26, 2012
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Maurizio Tomassini è stato rieletto all’unanimità alla guida delle Acli Pesaresi dopo il congresso tenutosi lo scorso 18 marzo al Santuario del Pelingo (Acqualagna), il consiglio provinciale delle Acli si è riunito presso la sala convegni dei Missionari Comboniani a Pesaro sabato 24 Marzo.
L’associazione che conta 6.200 iscritti, 48 circoli e servizi quali il Patronato, il Caf , il Punto Famiglia e l’US ACLI ha anche eletto la presidenza composta da Franco Tebaldi Vice Presidente, Giovanna Francolini, Tatiana Cinquino, Romina Marchetti, Giuseppe Diamantini e Massimo Agostini.
Un sostanziale rinnovamento è stato portato a compimento nelle cariche soprattutto introducendo cinque nuovi dirigenti su sette di cui ben tre giovani donne e il Vice Presidente il Prof. Franco Tebaldi.
Il consiglio provinciale composto da 21 membri vede la presenza di Maurizio Tomassini, Ciaramicoli Gilberto(Orciano), Diamantini Giuseppe (Fano-Sant’Orso), Francolini Giovanna ( Pesaro), Solfuri Alessandro (Fano-Sant’Orso), Vitali Sara (Pesaro), Duranti Giovanni (Urbania), Belbusti Giada(Castelvecchio-Monte Porzio), Tatiana Cinquino (Orciano), Zonghetti Massimo Agostini Massino (Pesaro- Candelara), Brocca Davide (Orciano), Tebaldi Franco (Fano-SantAndrea in Villis), Berluti Mario (Fano-Sant’Orso ), Rotatori Osvaldo (Lucrezia-Cartoceto) Leonardi Giuliano(Pesaro-Candelara), Del Bene Anteo (Pesaro-Novilara), Vagnini Simone (Fano-Bellocchi), Rossini Elisa(San Costanzo-Cerasa), AlesiAlberto (Montemaggiore), Santarelli Nazzarena (Fermignano) e Marchetti Monica (Fano-Oratorio Cuccurano).
Revisori dei conti: Talevi Giuseppe (Fano- Sant’Andrea in Villis), Di Sante Enzo (Fano-Sant’Andrea in Villis), Villanelli Otello (Pergola-Cartoceto).
Il Presidente rieletto ha rigraziato tutti i dirigenti, i soci e gli operatori dei servizi per il successo del Congresso tenutosi al Santuario della Madonna del Pelingo lo scorso 18 Marzo che ha visto una grande partecipazione di delegati con la presenza qualificata di invitati in rappresentanza degli enti locali e del terzo settore provinciale.
Inizia quindi un percorso nella continuità ma nel rinnovamento necessario soprattutto per “riposizionare” l’Associazione che ha un profondo radicamento nelle comunità della provincia di Pesaro e Urbino.
Un cantiere già aperto che continua, dove al centro sono state messe le tematiche affrontate nel congresso a partire dal lavoro che c’era e ora non c’è n’è più a sufficienza, per “rigenerare comunità” in questo particolare momento storico nel quale, risulta più che mai profetico., quanto scrisse Don Milani in Lettera a una professoressa: “Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia.”





