Circolo Fermignano

IL CIRCOLO

INDIRIZZO/NUM.CIV. Via Castellaccia, 12
CAP/CITTA’/PROV. 61033 Fermignano (PU)
TELEFONO 0722-334070
CELLULARE
SITO INTERNET www.aclipesaro.it/fermignano
E-MAIL circoloacli01@libero.it
PAGINA FACEBOOK www.facebook.com/circoloacli.fermignano
REFERENTE Roberto Grossi
TELEFONO REFERENTE
APERTURA
GIORNO DI CHIUSURA
DESCRIZIONE CIRCOLO Servizi offerti dal circolo

Dall’intervista al circolo di ottobre 2014:

circolo-fermignano

DOVE SIAMO

mappa del circolo acli

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IL DIRETTIVO

L’attuale direttivo è composto da:
Roberto Grossi, presidente
Viviana Saraghi, vice presidente

LA STORIA

Quello di Fermignano è un circolo ACLI nato, per così dire, con la seconda generazione, contestualmente al boom economico nell’Italia del dopoguerra.
Fermignano era l’unico paese “industriale” dell’entroterra di Urbino. Sembrava strano non fosse sorto un circolo ACLI all’indomani della fine della guerra mondiale. (leggi tutto ...)


A Fermignano la parrocchia era fiorente. Don Adelelmo Federici, che era parroco fin dal 1933, si era distinto per la sua posizione di chiara distanza rispetto al regime fascista. Era una posizione che più che scaturire dalle idee politiche personali, derivava dal suo esser un cristiano che oggi definiremo “integralista”, ma di un integralismo non privo di capacità di dialogo e frutto di carattere personale, più che di voglia di escludere gli altri. Dopo la guerra le associazioni cattoliche della parrocchia erano quelle più numerose e organizzate dell’intera arcidiocesi di Urbino. Un parroco come lui non poteva mettere in sott’ordine la formazione dei lavoratori e delle lavoratrice, se non altro per la semplice constatazione che tutti i Fermignanesi avevano questa qualifica. Non per niente la nuova chiesa fatta costruire da lui nella frazione di Calpino nel 1961 è stata intitolata a “Cristo Lavoratore”.
Perché allora ha aspettato fino al ’66 prima di caldeggiare(o permettere) la costituzione di un circolo ACLI ? Probabilmente si era accorto che l’Azione Cattolica ormai poteva svolgere solo le attività più congeniali di formazione religiosa e di collaborazione parrocchiale e che invece per i fedeli lavoratori occorreva una associazione più volta al sociale, più attenta, per vocazione, alle condizioni di vita del mondo dei lavoratori. Un riconoscimento quindi ponderato, frutto di stima per le ACLI stesse quando sembrava che solo le organizzazioni di stampo marxista riuscissero a interpretare le esigenze del mondo del lavoro.
Don Adelelmo Federici fece ristrutturare alcuni locali del vecchio consorzio agrario, area destinata alla costruzione della nuova chiesa avvalendosi della collaborazione di volontari, muratori e operai, con l’aiuto del presidente già in carica Ferruccio Clini, e con la consulenza dell’amico geometra Ferdinando Fuselli. Procurò mobili e attrezzature per il bar senza por tempo in mezzo, e con il so decisionismo, fissò per la festa di “Cristo Re”, il 30 ottobre 1966. l’inaugurazione solenne della sede del Circolo ACLI parrocchiale. C’era l’arcivescovo di Urbino Mons. Anacleto Gazzaniga, il segretario provinciale delle ACLI Valerio Ietto, autorità cittadini e tutti i soci al gran completo.
Da allora le Acli di Fermignano sono sempre state organizzate intorno a dirigenti capaci e solerti che ne hanno consentito uno sviluppo continuo.
Nel 1972 contava n. 75 iscritti e fu eletto presidente Mario Poggiaspalla.
Il circolo ha avuto notevole influenza sull’andamento della vita socio-politica di Fermignano. Le sue attività sono state notevoli in campo sociale, culturale e ricreativo. Numerosi sono stati i convegni a carattere locale e zonale.
Si ricorda,, tra l’altro il ciclo di incontri del 1980 nei mesi di novembre dicembre: tra gli oratori Mons. Pagani, già Assistente naz. ACLI, allora vescovo di Gubbio e città di Castello, e il deputato on. Nicola Sanese.
Nel 1989, in occasione del mese della Pace proclamato dalla diocesi di Urbino, il Circolo Acli e la parrocchia di Fermignano hanno organizzato una serie di incontri sull’Enciclica “Sollicitudo rei socialis” conclusi dal prof. Italo Mancini.
Nel 1993 il giornalista e scrittore Valerio Volpini ha parlato sulla Pace.

Cenni sulla storia e la vita del paese.
Fermignano sorge in posizione strategica, nel punto d’incontro di strade che consentono l’accesso sia all’alta valle del Metauro sia alla via Flaminia ed alla valle del Burano evitando il lungo giro che porta alla gola del Furlo.
Il ponte di origini romane e l’imponente torre medioevale che lo sovrasta, la chiesa di S. Giacomo costituiscono l’insieme di un piccolo ma pregevole nucleo artistico.
La storia, tuttavia, presenta Fermignano soprattutto come un centro laborioso, con una precisa vocazione industriale come testimoniano la presenza di cartiere già in epoca medievale e, successivamente, in tempi più recenti, l’ attività del pastificio e di lanifici. Oggi nel suo territorio ha sede uno dei poli industriali ed artigianali più vivaci del territorio comunitario.
Fermignano, però, non si limita solo a queste cose e nei nostri giorni evidenzia una certa sensibilità anche verso la cultura promovendo iniziative pregevoli quale il Premio di incisione “F. Bertoni”, col quale costituire in futuro un primo nucleo per un museo della grafica, o ospitando incontri di poesia e presentazioni di autori di vario genere.

da “Le ACLI nella provincia di Pesaro e Urbino
(a cura di Antonio Di Stefano e Valerio Ietto, 2003, p. 235-240)