Chi ha tanto amato, tanto è perdonato

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Cristina Genga ricorda Don Piergiorgio Sanchioni

In diverse circostanze della vita ho avuto il piacere e privilegio di stare accanto a Don Piergiorgio Sanchioni, conoscendolo quasi quarantenne in qualità di docente di religione all’ITC Battisti alla fine degli anni 80’. Personalità mite e affabile, arguto e dotto, Don Piergiorgio sapeva suscitare interesse ed attrarre noi giovani prossimi alla maturità “alle cose di Dio”, preparandoci moralmente e cristianamente ad entrare nel mondo del lavoro, a vivere il dono della famiglia, delle relazioni e ancor prima della vita, proponendo la lettura dei documenti del Magistero della Chiesa, in particolare le Encicliche sociali ed i documenti del Concilio Vaticano II. Lo stile comunicativo dal tono pacato e garbato ed al contempo ricco di pungoli e sottili provocazioni, lo rendevano un docente sui generis, moderno, innovativo, molto apprezzato tra gli studenti. Attraverso una lettura sociologica e antropologica, era solito introdurci alla riflessione sui grandi temi, quali il rapporto tra fede e scienza; progresso ed emancipazione; povertà ed ingiustizie sociali, l’etica e altro ancora, che affrontati con la lente della Fede, servivano ad aprire le menti, a risvegliare le coscienze, ad illuminare sulle scelte future.

Impegno con i giovani che Don Piergiorgio ha continuato a servire come formatore, accompagnando quelli come me, “Amici” del Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana sez. Aldo Moro di Fano, con incontri per orientare e stimolare la partecipazione dei neofiti, conoscere e capire a fondo i valori cristiani fondanti di un impegno politico orientato al servizio per il bene comune. Nacque da qui l’dea di costituire un gruppo di studio intitolato “Gruppo Don Milani” per ripercorre assieme la storia e la politica del nostro paese, con figure simbolo, come Don Luigi Sturzo, Don Lorenzo Milani, Giorgio La Pira, Aldo Moro. Gli incontri che si tenevano nella sede del partito e nelle sale parrocchiali a S. Maria Immacolata di Tavernelle, pur avendo contenuti impegnativi, ci restituivano la bellezza di un’immagine di Don Piergiorgio come amico, e ciò lasciava spazio per un confronto libero e non convenzionale.

Da ultimo l’esperienza lavorativa alle Acli provinciali, mi ha ricondotto una volta ancora, nel seminato di Don Piergiorgio, che come assistente spirituale per oltre dieci anni ha accompagnato i tanti dirigenti ed associati, ascoltato e attenzionato problemi, sensibilizzato, e aiutato a discernere sulla linea da tenere guidandoci con la Parola.

La sua dipartita è giunta inattesa, silente, conforme al suo modo di essere umile e discreto, ma il dolore nell’immediatezza per la separazione, lascia posto alla certezza di fede di saperlo accolto nelle schiere Celesti, poiché a chi ha tanto amato, tanto è perdonato.

Grazie Don Piergiorgio.