Circolo Urbania “Pio XII”

IL CIRCOLO

INDIRIZZO/NUM.CIV. P.zza San Cristoforo 17/18
CAP/CITTA’/PROV. 61049 Urbania (PU)
TELEFONO 0722 319943
CELLULARE
SITO INTERNET www.aclipesaro.it/urbania
E-MAIL luana@saltarellinazzarena.191.it
PAGINA FACEBOOK
REFERENTE Nazzarena Saltarelli
TELEFONO REFERENTE
APERTURA
GIORNO DI CHIUSURA
DESCRIZIONE CIRCOLO Servizi offerti dal circolo

DOVE SIAMO

Cliccare sull’immagine per visualizzare la mappa del circolo

IL DIRETTIVO

L’attuale direttivo è composto da:
Nazzarena Saltarelli, presidente
Silvestro Biagini, vice presidente

LA STORIA

CIRCOLO ACLI “PIO XII” DI URBANIA
( Per la prima parte di questo paragrafo ci serviamo
del testo di Mons. Corrado Leonardi assistente,
ecclesiastico del circolo, che ringraziamo pubblicamente
Il 2 aprile 1945 in. una memoranda adunanza tenuta nella Sala maggiore dell’Episcopio. presenti oltre 70 lavoratori, il Sindaco Dott. Adolfo Carloni e il Commendator Giovanni Carrara, il Vescovo diocesano Giovanni Capobianco fondava il “Circolo ACLI Pio XII”, affidandolo all’ Assistente Ecclesiastico don Alessandro Fini. (leggi tutto ...)


Da quel giorno il Circolo prosperò ed allargò le sue conquiste per la formazione degli operai alla luce dei principi sociali cristiani, rendendosi pioniere su tutta la Provincia.
Le ACLI di Urbania hanno assoluta priorità su quasi tutti i Circoli oggi esistenti nella Provincia: in quel tempo ancora sconvolto dalla guerra appena cessata non esistevano Circoli, neppure in Urbino dove le ACLI sorsero .solo più tardi grazie all’ iniziativa e all’ interessamento dell’ Assistente Ecclesiastico di Urbania,don Alessandro Fini il quale. dopo aver preso contatto a questo scopo con alcune persone di quella città, si recò appositamente in Urbino in bicicletta per un incontro che ebbe luogo presso la chiesa di S Francesco.
Tre volte ha cambiato sede il “Circolo Pio XII” di Urbania; ha cambiato molti dirigenti; Ha aumentato continua,mente i soci, ha svolto un’attività formativa, ricreativa sociale, organizzando conferenze, studio di problemi locali e di problemi insorgenti tra le varie categorie di lavoratori; nel primo decennio ha perfino realizzato gite sociali, pellegrinaggi e molte iniziative ricreative: ha sostenuto o sostiene un SEGRETARIATO DEL POPOLO che è riconosciuto unanimemente come uno dei più attivi della Provincia, certamente per merito indiscusso dell’attivissimo addetto sociale Domenico Lazzari.
È nostro dovere qui ricordare chi, lungo tutti questi anni ha dedicato alle ACLI urbaniesi la propria attività.
GLI ASSISTENTI ECCLESIASTICI: Mons. Alessandro Fini, il primo che ha dato un volto al movimento aclista, seguito da Mons. Cristoforo Campana, dal Parroco Mons. Pasquale Grini e, infine dal gennaio 1989 da don Corrado Leonardi.
I PRESIDENTI. Le ACLI il 2 aprile 1945 furono guidate da una “Commissione Provvisoria” esemplarmente rappresentante le categorie operaie.
Mi piace ricordare i nomi di: Nazzareno Ridarelli, tesoriere dell’IRAB; Danilo Di Giovanni, professore della Scuola Media, i fratelli Francesco e Cristoforo Biagetti, tipografi, Carlo Marini, cantoniere comunale; Luigi Leoni, falegname; Benedetto Damiani, fabbro; Giuseppe Paolucci, muratore; Vittorio Rigucci, calzolaio; Pietro Lani, colono.
Poi venne il regolare Consiglio che vide succedersi i Presidenti: Giulio Marchionni, Cristoforo Biagetti, Luigi Leoni, Aggeo Cleri, il M.° Guido Leonardi, il perito agrario Paolo Paoli, Bruno Braccioni, il Geometra Claudio Pollastrini, Silvio Biagini, che proveniva dall’esperienza della CISL, aiutata in ogni modo nel suo nascere dalle ACLI come organo a disposizione del mondo operaio.
I SEGRETARI: dal primo che appare nei verbali dei Consigli di Giunta il 29-4-1947, Giuseppe Mezzolani, ai valorosi Bruno Regini passato nel 1957 segretario regionale delle ACLI, e Dante Albertucci che firma il suo ultimo verbale il 28-1-1952 lasciando l’incarico a Domenico Lazzari.
Verbali che si leggono con commozione e che raccontano i tempi eroici degli anni Cinquanta, in cui si contavano 180 iscritti e si toccava il cielo col dito perché il Papa Pio XII nel marzo 1950 aveva mandato 50.000 mila lire, di cui erano state spese £. 26.000 per l’acquisto di una bicicletta da uomo “Legnano” che doveva servire esclusiva,mente per le funzioni del Segretario o ai membri componenti il Consiglio Direttivo.
Verbali che raccontano la solenne celebrazione nel gennaio del 1956 del Decennale del Circolo con l’oratore ufficiale l’on. Giuseppe Boidi e il suono dell’inno delle ACLI eseguito dalla Banda cittadina diretta dal M.° Emilio Bianchi, formata come scrivono i giornali “quasi tutta da aclisti”.
Verbali che riconoscono l’opera del vescovo Capobianco “Propulsore primo delle ACLI” e del Capitolo della Cattedrale che alle ACLI ha fornito la sede del Circolo.
LA SEDE. – Quante battaglie per arrivare, dal punto di partenza all’attuale sede completamente rinnovata e inaugurata il 12 agosto 1989.
Ancora nel 1957 l’attuale salone era il cortile “aperto coelo” di Palazzo Servigi e di là i locali erano usufruiti quale osteria di Luigi Serafini poi Ottaviani. Nel 1948 le Acli occupano due locali a piano terra del Palazzo Mattarozzi-Brancaleoni-Fillippi e alcuni locali del primo piano del Palazzo Servigi.
Il Capitolo della Cattedrale viene incontro alle richieste degli aclisti e in particolare alle insistenze dell‘ Assistente Ecclesiastico don Cristoforo Campana, iniziando difficili trattative con gli affittuari del Palazzo.
Così nel 1957 si crea l’attuale sala principale e si occupano le sale adiacenti del piano terra ed il salone del primo piano per le riunioni. Da allora per la “remissione dei debiti”, I vari Consigli di Presidenza lottano accanitamente riuscendo ad azzerare i conti, ma sentendo sempre più il bisogno di offrire ai lavoratori urbaniesi locali ancor più igienici ed accoglienti.
La soluzione è voluta dal nuovo Consiglio che con coraggio ha cercato prima di tutto di fare I lavori spendendo Il meno possibile e profittando della generosità dell’ing. Paolo Talozzi e delle Ditte di Vittorio Paoli, per il materiale edilizio; di Carlo Girelli per l’impianto Idrotermico; di Marco Venturi e Domenico Maroncelli per l’impianto elettrico: dell’impresa edile di Gino Miliffi e degli artigiani fratelli Angelinì. Mario Damiani Gianfranco Mazzanti e Silvano Pueri. A quanti hanno prestato la loro opera, a quanti ci aiuteranno con le loro elargizioni. ai nuovi gestori del buffett, vada il nostro più schietto ringraziamento.
Ma quale Consulente Ecclesiastico ho bisogno di concludere dicendo che come si è rinnovato e abbellito l’apparato esterno dei locali delle ACLI,. occorre ora che si rinnovi e si intensifichi l’ opera di formazione cristiana e sociale dei lavoratori.
Fin qui le notizie che ci vengono direttamene dalla penna dell’Assistente Mons. Leonardi. Occorre aggiungere che le ACLI di Urbania sono sempre vivaci come all’inizio e, insieme a pochi altri circoli, sempre ricche di iniziativa in ogni campo.
Tra l’altro occorre ricordare che a Urbania, accanto al circolo Acli “Pio XII” c’è anche un circolo Acli giovanile “S. Domenico Savio” ubicato presso l’oratorio parrocchiale. Nelle occasioni importanti, come i congressi provinciali, le due parti del circolo si riuniscono in assemblea unitaria, come ad es. il 22 novembre 1987 quando, alla presenza del presidente provinciale Gastone Mosci e del segretario provinciale Valerio Ietto, il Presidente del Circolo ha annunciato la ristrutturazione del circolo stesso con l’aggiunta di una sala per riunioni e incontri che poi è diventata la più frequentata dal momento che il circolo è ubicato proprio nella piazza S. Cristoforo, la più animata e centrale di Urbania.
Non possiamo chiudere queste note senza almeno un cenno all’efficienza del locale Patronato ACLI che per decenni ha aiutato iscritti e non a svolgere pratiche assistenziali, per la pensione e per ogni altro aspetto burocratico con cui spesso sono alle prese i cittadini.

da “Le ACLI nella provincia di Pesaro e Urbino
(a cura di Antonio Di Stefano e Valerio Ietto, 2003, p. 242-246)