Circolo Belgatto

circolo belgatto

IL CIRCOLO

INDIRIZZO/NUM.CIV. Via del Torrente, 3
CAP/CITTA’/PROV. 61032 FANO (PU)
TELEFONO 0721 – 860409
CELLULARE 
SITO INTERNET
E-MAIL aclibelgatto@gmail.com
PAGINA FACEBOOK https://www.facebook.com/aclibelgatto
REFERENTE  Pozzolesi Maximiliano
TELEFONO REFERENTE 3290675843
APERTURA Aperto tutti i giorni dalle 13.30 alle 02.00
GIORNO DI CHIUSURA
DESCRIZIONE CIRCOLO Ampio servizio mescita e ampi locali con videoproiettore e maxi-schermo per visione di eventi sportivi e partite con abbonamento a Mediaset Premium, Flipper, Biliardo all’Italiana, Biliardo da Carambola, tornei di carte, tornei FIFA. Possibilità per i soci di organizzare feste, compleanni e altro.

DOVE SIAMO

mappa del circolo acli

Cliccare sull’immagine per visualizzare la mappa del circolo

IL DIRETTIVO

L’attuale direttivo, eletto il 19 Settembre 2016, è composto da:
Pozzolesi Maximiliano, presidente
Letizi Samuele, vicepresidente.

LA STORIA

belgatto-I pagina libro contabileQuella a fianco è la prima pagina del registro del “Dare e Avere” del Circolo ACLI “Trave di Fano”. L’inizio dell’attività è così documentato fin dal 1958 con meticolosa precisione a cominciare dalla registrazione dei contributi addirittura della S. Sede di £. 200.000 di allora, £. 300.000 del ministro On. Tambroni e di £. 20.000 dell’on. Renato Tozzi-Condivi. Naturalmente nel registro che l’allora cassiere Arceci Renato ci mostra con orgoglio, di contributi piccoli e grandi, ma anche di spese notevoli, ve ne sono molti, perché il registro è stato chiuso appena una decina di anni fa. (leggi tutto ...)

Oltre alle contribuzioni dei benefattori, sono registrate annualmente le somme dei soci, che allora erano più di n. 60.

È stato chiuso il vecchio registro di cassa, è cambiato il cassiere, come ci informa con un certo rimpianto il signor Arceci, ma non è stato chiuso il circolo, anzi i locali sono stati rinnovati e ristrutturati in questi ultimi mesi e la conduzione del bar è stata affidata ad un gestore.

L’Arceci non condivide la divisione tra la parte economica e quella organizzativa perché teme uno svuotamento delle attività formative, ma d’altra parte occorre che il circolo sia frequentato anche perla parte ricreativa, se non altro per poter pagare l’affitto alla Curia vescovile, proprietaria dei locali, e far fronte alla spesa che comporta oggi tener aperto dei locali attrezzato come questi.

Il Circolo è sempre stato molto frequentato perché ereditava la tradizione di un precedente ritrovo intitolato a “Giovanni Berta” aperto in epoca fascista. Tutti i giovani e gli anziani del quartiere erano quindi abituati fin da prima della guerra a ritrovarsi insieme. Dopo la guerra questa atmosfera di familiarità si è trasmessa al nuovo Circolo ACLI e la tradizione di attaccamento alla parrocchia ebbe nuova linfa.

È quasi certo che la denominazione di questo circolo susciti qualche curiosità: perché si dice Circolo Acli “Trave”?. È proprio Renato che azzarda una spiegazione da ritenersi più che plausibile: nei tempi storici qui – dove oggi sorge un popoloso quartiere – si poteva attraversare il torrente Arzilla sopra una grossa trave appoggiata tra e due sponde.

Tornando alla storia del circolo, si ricordano ancora le prime attività del Circolo, dalle tre sere di festeggiamenti annuali per San’Antonio, patrono degli animali, le riunioni a sfondo sociale e sindacale, alle serate intorno a uno dei pochi televisori presenti nel quartiere, alle gare di bocce di briscola o di scopa. Il primo presidente Fulvio Guescini, aiutato dal Segretario Teodoro Pucci e, come si è detto, da Renato Arceci.. Allora l’assistente era don Giuseppe Sartini, parroco di San Cristoforo, la parrocchia di cui allora facevamo parte e in cui allora esisteva un circolo ACLI oggi gestito da una cooperativa. Dopo di lui, i sacerdoti che hanno seguito il Circolo sono stati don Mario Bergamelli e ora don Giovanni Frausini.

da “Le ACLI nella provincia di Pesaro e Urbino
(a cura di Antonio Di Stefano e Valerio Ietto, 2003, p. 241)